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Noterelle |
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Il Convento dei Carmelitani |
Librizzi aveva un convento dei Carmelitani, in località San Sebastiano dove ora c'è la Chiesa, all'interno del cimitero. Con le leggi 7 luglio 1866, n. 3036 e 15 agosto 1867, n. 3848 si attua la soppressione degli Ordini Religiosi e degli Enti Morali e si dispone l'acquisizione al demanio dei loro beni.
Anche il convento dei Carmelitani in Librizzi viene messo all'asta ed acquistato nel 1873 dal Municipio di Librizzi, che, in seguito a trattativa privata, paga il prezzo di lire 519 (prezzo a base d'asta lire 100). (1).
Nel 1899 il Consiglio Comunale di Librizzi delibera all'unanimità di demolire il fabbricato del vecchio convento dei Carmelitani per realizzare un grosso muro di cinta per sistemare il cimitero. (2)
Nello stesso anno 1899 viene costruita la Cappella delle Anime del Purgatorio, all'uscita dell'abitato lungo l'odierna via Roma.
Nella Cappella delle Anime del Purgatorio è custodita l'effigie della Madonna del Carmelo, venerata dai Carmelitani. La tradizione vuole che la Madonna, nel 1251, sia apparsa a San Simone Stock, Priore generale dell'Ordine, e gli abbia donato lo Scapolare come un privilegio per tutti i Carmelitani.
Lo Scapolare o Abitino è una forma ridotta dell'abito dei religiosi carmelitani, realizzato in panno di lana, che si indossa, dopo l'imposizione da parte di un religioso carmelitano o di altra persona autorizzata: l'Abitino, va indossato, giorno e notte, al collo, in modo che una parte scenda sul petto e l'altra sulle spalle.
Chi indossa il sacro abitino partecipa alla promessa della Madonna: Ella si adopera in maniera efficace per la conversione del peccatore, che porta con fede e devozione l'Abitino fino in punto di morte. |
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Sotto il dì 18 settembre milleottocentoquarantasette giorno
di quattro tempi trovandosi in questo Comune di Librizzi il Vescovo di Patti D.
Martino Orsino naturale della Città di Catania tenne ordinazione al Convento
dei Padri Carmelitani di detto Comune ed ordinò venticinque Presbiteri, dodici
diaconi, et 11 sottodiaconi Francesco Gregorio Arciprete (il documento è stato fornito da Nino D'Amico)
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Come si vede anche nella foto a destra, ripresa dal sig. Antonino Guidara durante la processione della Madonna della Catena, nel 1967, la Cappella delle Anime del Purgatorio originariamente era collocata una decina di metri oltre l'attuale ubicazione, in direzione Nasidi. Lo spazio antistante la cappella era diversamente realizzato (muri in pietra, pilastri in pietra con ringhiera in ferro prospiciente sulla strada a fronte di adeguato spazio per lo svolgimento delle funzioni, doppia scala di accesso ...). Lo spostamento fu determinato, nel 1985, da necessità tecniche per l'ampliamento della strada provinciale per Nasidi. Nella foto riportata sotto si vede il momento dell'inizio dei lavori di demolizione. |
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(1) - i dati sono tratti da: Salvatore Cucinotta - Sicilia e Siciliani. Dalle Riforme Borboniche al "Rivolgimento" Piemontese. Soppressioni - Edizioni Siciliane Messina, 1996, pag. 570. (2) - Il contenuto della delibera è riportato in: Antonino D'Amico - Librizzi. Documenti, uomini e fatti prima e dopo il mille - Edas 1996, 1996, pag. 202. |
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La signora Peppina Ocello si prende devotamente cura della Cappella delle Anime del Purgatorio |
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