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L'inaugurazione della chiesa di Colla Maffone |
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13 luglio 1986 - Inaugurazione della chiesetta di Colla. Il vescovo è Mons. Ferraro, il Parroco è don Salvatore Di Bartolo e il sindaco è l'avv. Antonino Di Blasi. La chiesetta fu realizzata con due cantieri di lavoro da don Salvatore Di Bartolo. Lo stesso giorno dell'inaugurazione della chiesa si era tenuta la cerimonia dell'immissione canonica del parroco Di Bartolo.
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Inaugurazione Salone parrocchiale - Fraz.Colla
in Librizzi 13 luglio 1986 Spinti da un preciso dovere pastorale e incoraggiati dalle istanze di
questa popolosa Frazione che da tempo avvertiva la necessità e l'urgenza di avere una chiesa, confidando
nella Provvidenza di Dio e nella collaborazione di coloro a cui sta a
cuore lo sviluppo sociale e il rinnovamento spirituale di questa Frazione, abbiamo
deciso con coraggio, consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato, di impegnare un'area di terreno edificabile
di 1.500 mq, per la spesa complessiva di lire 60.000.000 circa, per la costruzione
di una spaziosa Chiesa con annessi locali pastorali in Colla..
Superate le prime difficoltà, grazie al finanziamento di un cantiere di
lavoro, abbiamo realizzato, innanzitutto, questo Salone parrocchiale che attualmente
è adibito anche a luogo di culto. Sappiamo che il cammino da seguire è ancora lungo e difficile e metterà a dura prova la nostra
costanza, ma siamo sicuri che le
Autorità civili e l'Autorità ecclesiastica saranno al nostro fianco col loro
valido aiuto per facilitarci questa importante e urgente opera nel più breve tempo possibile. Oggi siamo lieti di inaugurare ufficialmente
questo Salone parrocchiale, che è diventato un centro propulsore di
vita cristiana, convinti di aver iniziato a scrivere una pagina nuova nella
storia religiosa e sociale di questa comunità cristiana. Molti abitanti di questa Frazione avvertivano
il bisogno e l'urgenza di avere un luogo di culto dove compiere con più regolarità i
loro doveri spirituali, ascoltare la Parola di Dio, accostarsi ai Sacramenti e da oggi le difficoltà
cominciano a diminuire perché hanno un locale dove si trovano a loro agio come
a casa loro, uniti dal vincolo della Fede e come
membri di una sola famiglia si ritrovano insieme per la preghiera, per
l'istruzione religiosa, e la reciproca
edificazione e soprattutto per partecipare a quella mensa ove si
distribuisce il pane della Vita, offerto per la salvezza spirituale di
ognuno e di tutti. La realizzazione di questo Salone è l'inizio dell'opera progettata e prossimamente
riprenderemo i lavori di un nuovo cantiere per continuare il nostro programma.
Tutti sappiamo che la Parrocchia è una grande famiglia e che ha in comune con
la famiglia naturale il fine dell'educazione e la formazione sociale, morale e
spirituale dei suoi membri che la compongono, e per attuare questa sua missione ha bisogno anche di
valide e sufficienti strutture
materiali. Il tempio è la casa di Dio e dei suoi figli e rappresenta il centro che anima tutta la vita della famiglia di Dio. In essa il Parroco esercita la sua funzione di
Padre, maestro, pastore e sacerdote a beneficio
di tutta la comunità.. E' pertanto dovere e impegno di tutti ricuperare
il tempo perduto, e realizzare nel tempo più breve possibile
quest’opera. Siamo sicuri che grazie alla collaborazione
delle forze migliori di questa comunità e di tutti coloro che vorranno
associarsi la costruzione della Chiesa sarà prossimamente un fatto compiuto e
quest'opera sarà il più bel monumento che testimonierà nei secoli non solo la
vostra solidarietà umana e cristiana ma soprattutto la vostra fede e la vostra
religiosità. Consentitemi ora di
ringraziare a nome mio e vostro S. E. Mons. Ferraro
e le Autorità per la loro presenza e per il loro incoraggiamento. Ad essi chiediamo con insistenza di non lasciarci soli
e che ci diano il loro valido aiuto nella realizzazione di questa
importante opera. Ringrazio tutti coloro che, seguendo l’esempio
della vedova del Vangelo, hanno dato il loro obolo e in modo del tutto particolare ringrazio l'ingegnere
dott. CONTARINI che si è distinto nella sua
grande generosità donando un contributo di lire 15.000.000 a favore di quest'opera, che ci
accingiamo a realizzare.
Ripongo la mia più ampia fiducia nella
divina Provvidenza che certamente non
mancherà di suscitare altre persone generose che daranno il loro aiuto
per un fine così nobile e santo.
Librizzi, 13 luglio 1986 Il Parroco Di Bartolo Salvatore
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